Il Castello

Maestosa fortezza a Mazzarino è il Castelvecchio chiamato comunemente "U CANNUNI" per via della sua forma cilindrica che somiglia ad un cannone.

La costruzione del castello è avvenuta per garantire la difesa dagli attacchi nemici, la sua collocazione strategica, permetteva il controllo delle vallate dei torrenti Braemi e Disueri.

L'importanza del Catello risiede, anche, nel successivo sviluppo del nucleo urbano che, nel corso degli anni, si diramò in maniera repentina a Sud della fortezza.

Essa, infatti, si innalza a Nord del paese su una lieve altura che permette il controllo dell'intero centro urbano. Pertanto, nel corso dei secoli, è divenuta simbolo del paese.

La struttura risale all'epoca romano-bizantina, ed i ruderi fanno dedurre che la costruzione, inizialmente, era formata da ben quattro torri cilindriche che agevolavano un controllo difensivo più sicuro, sia verso Est che verso Ovest. 

Il Castello era circondato da mura di cinta che vennero potenziate durante il periodo di dominazione normanna. Le quattro torri  cilindriche erano collegate da cinte murarie merlate in cui si svilupparono gli ambienti abitativi e di servizio interrotti dalla bellezza di graziosi cortiletti interni. Oggi, ciò che ne rimane sono le pareti del Sud e le cortine Nord ed Ovest, dalla quale si gode di una suggestiva veduta del paese.

La storia del Catello prosegue con l'acquisto della fortezza da parte della famiglia Branciforti che la utilizzò come residenza signorile. Il primo a mettervi piede fu Stefano Branciforte, nel 1282, ai quali succedettero molti eredi. Uno di questi decise di abbandonare il Castello e costruire un Palazzo in cui potersi trasferire, lasciando, quindi, la fortezza abbandonata al suo destino. Il 18 Maggio del 1790, il principe di Butera e Conte di Mazzarino Salvatore Branciforti, nominò Don Pietro Accardi "Castellano di codesto Castello di Mazzarino, che trovasi vacante" in modo che se ne prendesse cura.

Durante il XIV e il XV secolo il Castello venne ristrutturato e restaurato, prestando particolare attenzione ai minimi dettagli. Affinché il luogo potesse essere ancora fruibile, è stato edificato, sulle parti Sud-EST un teatro.

Quest'ultimo risulta essere rivolto da un lato verso il Castello,e dall'altro verso un panorama di immensa bellezza che scivola fino all'Etna. Nel teatro, numerose compagnie di grande rilievo artistico si sono esibite dagli anni Ottanta ad oggi. 

Inoltre, per facilitare il percorso che giunge fino al Castello è stata ricostruita la strada con pietre bianche di Comiso e pietra lavica di Catania.


Pro Loco Mazzarino

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